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Benzoni
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Contents
• Origini
• Storia
• Dimore
• Note
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Origini
Le origini della famiglia sono controverse.
Rachetti, rinomato storico cremasco, menziona che Benzone fu anche Duca e Messo Regio nella città di mwhgLodi, e che i suoi discendenti si radicarono nel Cremasco già nel secolo X, in concomitanza con la distruzione e ricostruzione di mwhwCrema. Lo stesso documento ricorda che nel 1102 un Benzone Benzoni firmò una Concordia tra Piacentini, Parmigiani e Pontremolesi; e nel 1174 un Domerio Benzoni, console della città, sottoscrisse l’atto imperiale che consentiva ai Milanesi di riedificare Crema.cite-ref-1-3-0[3]
Un’altra tradizione, riportata da Pietro Terni, vuole i Benzoni discendenti dai Greppi: nel XIII secolo un Giovanni Greppi avrebbe dato origine a un ramo chiamato Benzoni. Nel 1163 un Benzone fu nominato generale dal mwjqBarbarossa, e nel 1196 la famiglia possedeva case nella contrada di Civerchi, presso San Michele.cite-ref-4[4]
È inoltre menzionato un Lantelmo Magro o Benzone, vissuto attorno al 1150, che ebbe figli distribuiti in diversi rami.
Altri pretesero che i Benzoni fossero già presenti nel Cremasco sin dall’alto Medioevo, forse provenienti dal borgo di Parasso o dal Palazzo Pignano, dove una tradizione attesterebbe la presenza di un mwlaVenturino Benzone di Parasso, annoverato tra i 127 cristiani martirizzati a Brescia nel 120 per aver seguito i santi Faustino e Giovita.cite-ref-0-2-2[2]
Storia
L’ascesa nel Medioevo
Tra XII e XIII secolo i Benzoni consolidarono il loro potere. Furono capitani di ventura e rappresentanti del popolo cremasco nelle relazioni con l’Impero. Il ramo originario si distinse per militanza mwnaguelfa. Nel Trecento Venturino Benzoni il Vecchio fu mwnqgonfaloniere della Santa Chiesa e capitano del Popolo a Milano. Nel 1315 Socino Benzoni scacciò i mwngghibellini e divenne il principale Signore di mwnwCrema.cite-ref-5[5]
La Signoria di Crema
Il 12 novembre 1403, con la morte di mwpgGian Galeazzo Visconti, i fratelli Paolo e Bartolomeo Benzoni furono acclamati signori di Crema dopo la vittoria sui ghibellini. Rafforzarono il dominio estendendo il controllo su mwpwPandino e fortificando la città, ma morirono entrambi di peste nel 1405.
La signoria passò al cugino Giorgio Benzoni, che cercò alleanza con mwqqVenezia, ottenendo il titolo di mwqgpatrizio veneto il 23 ottobre 1407. Tuttavia, con mwqwFilippo Maria Visconti, Crema rientrò nell’orbita milanese. Giorgio fu nominato formalmente Signore di mwraCrema, mwrqPandino, Misano e mwrgAgnadello (1414), ma dovette fuggire a mwrwMantova e poi a mwsaVenezia, dove servì militarmente la mwsqSerenissima insieme al figlio Venturino.cite-ref-6[6]
Riconoscimento veneziano e conferme austriache
Dopo la conquista del Cremasco da parte della Serenissima, i Benzoni (o Benzon) si trasferirono a Venezia, nella parrocchia di Sant’Agostin a San Polo. Il Senato Veneziano confermò i loro titoli con decreti ducali del 10 marzo 1662 e del 1º ottobre 1784.
Con la caduta della Repubblica, il governo austriaco ribadì la loro nobiltà e il titolo comitale con Sovrane Risoluzioni del 1º dicembre 1817, 13 dicembre 1819 e 29 ottobre 1822.cite-ref-schroeder-7-0[7]
Estinzione
La casata si spense a Crema con Luigi Benzoni (1795). Alcuni rami sopravvissero a Venezia e Roma, conservando titoli nobiliari confermati anche in età asburgica.cite-ref-0-2-3[2]
Relazioni e matrimoni
Un matrimonio da ricordare fu quello tra Paola Benzoni e Giovanni Battista mwygVisconti, da cui nacque mwywFrancesco Bernardino Visconti, ispirazione per il personaggio dell'mwzaInnominatomwzq nei mwzgPromessi Sposi di mwzwManzoni.cite-ref-1-3-1[3]
Legami ecclesiastici
Diversi membri della famiglia Benzoni ricoprirono incarichi di rilievo anche in ambito ecclesiastico. Alcuni esponenti della famiglia furono nominati vescovi e abati, aumentando così l'influenza della casata non solo sul piano politico, ma anche su quello religioso. La loro presenza nelle istituzioni ecclesiastiche della mwbgLombardia fu costante e significativa, contribuendo a consolidare la loro immagine di autorità morale e spirituale.
Membri illustri
• mwcgLantelmo Benzoni (XII sec.): Chiamato anche Lantelmo Greppi, fu generale al servizio di mwcwFederico Barbarossa. Rimase fedele all’Imperatore anche dopo la nascita della Lega Lombarda. È ricordato come figura controversa, considerata da alcuni “rinnegata”.cite-ref-0-2-4[2]
• mwegLantelmino Benzoni (†1316): Valente giurista, noto come “il Giusto”, mediò nel 1286 la pace fra Milano e Como, ratificata anche da Cremona, Piacenza, Brescia, Pavia e Crema. Morì a Cremona, dove fu sepolto in San Paolo.cite-ref-0-2-5[2]
• mwiaGiorgio Benzoni (†1423): Conte di Crema e Pandino, insignito della nobiltà veneta. Uomo potente e controverso, fu accusato di fellonia da famiglie rivali (tra cui i Vimercati) e cadde in disgrazia con mwiqFilippo Maria Visconti.cite-ref-0-2-7[2]
• mwlgCompagno Benzoni (XV sec.): Ottenne l’iscrizione al Libro d’Oro di Venezia grazie a un intervento politico a favore della Serenissima. La Repubblica gli concesse un vitalizio di 500 ducati annui, trasmissibile ai discendenti.cite-ref-0-2-9[2]
• mwnaSocino Benzoni II (†1510): Condottiero veneziano, prese Lodi nel 1499 e catturò mwnqAscanio Sforza e altri prelati a Piacenza. Successivamente tradì Venezia schierandosi con mwngLuigi XII di Francia. Arrestato da mwnwAndrea Gritti, fu impiccato a Padova nel 1510.cite-ref-0-2-10[2]
• mwpqRutilio Benzoni (ca. 1542-1613): ecclesiastico, mwpwvescovo di Loreto dal 1586 al 1592 e di mwqaRecanati e Loreto dal 1592 al 1613;
• mwqgLeonardo Benzoni (†1552): Vescovo di Volterra, protonotario apostolico e referendario di giustizia. Studiò a Parigi e fu vicino a Roma alla carriera cardinalizia. Morì a 55 anni, sepolto in San Simeone.cite-ref-0-2-11[2]
• mwsaGiorgio Benzoni II (†1556): Uomo di lettere e patrizio veneto. Amico di Benedetto Varchi, scrisse biografie di Dogi e compose sonetti. Morì a Venezia l’11 novembre 1556.cite-ref-0-2-12[2]
• mwtgNicolò Benzoni (†1571): Fratello di Giorgio II, fu capitano durante la mwtwguerra di Cipro. Morì a mwuaFamagosta combattendo contro i Turchi.cite-ref-0-2-13[2]
• mwvgGiorgio Benzoni III (†1695): Patrizio veneto, governatore di mwvwCorone durante la mwwaguerra di Morea (1684) e podestà di Vicenza. Morì celibe nel 1695.cite-ref-0-2-14[2]
• mwxgLuigi Benzoni (†1795): Ultimo rappresentante della famiglia a Crema. Ricordato come benefattore per la costruzione di edifici pubblici e opere pie.cite-ref-0-2-15[2]
• mwzqmwzgVittore Benzon (1779-1822): poeta.
• mw0amw0qGiuliana Benzoni (1895-1981).
Dimore
Delle abitazioni costruite ed abitate dai Benzoni, si ricordano in particolare:
• mw1gPalazzo Donati, a Crema - Costruito dai Benzoni nel mw1wCinquecento, nel secolo successivo passò agli Scotti per via matrimoniale;
• mw2qPalazzo Venturelli, nel mw2gXV secolo era una dimora Benzoni;
• mw3aPalazzo Benzoni, a Crema - Di esso si ha notizia sin dal mw3qXVI secolo, ma è nel mw3gXVII secolo che assunse l'attuale aspetto grazie alla ricostruzione voluta da Roberto Benzoni e ai successivi interventi di Giovanni Andrea Benzoni. Con l'estinzione del ramo cremasco della famiglia (mw3w1795), il palazzo passò ai Frecavalli. Oggi ospita la mw4abiblioteca comunalecite-ref-8[8].
• mw5gPalazzo Orio Semitecolo Benzon, a Dorsoduro;
• mw6aPalazzo Querini Benzon, a mw6qSan Marco;
• Villa Benzon, Caine, Franceschini, Piovesana da Francenigo, a mw7aChiarano - Fu costruita dai Benzon all'inizio del mw7qXVIII secolo, nel mw7g1842 fu acquistata dai Cainecite-ref-9[9].
Famiglia omonima
Esistette anche una seconda famiglia Benzoni che tuttavia non aveva alcun legame di parentela con la precedente. Erano mercanti provenienti dalle valli mwargbergamasche e acquistarono il titolo di patrizi nel mwark1685, offrendo i consueti centomila ducati per finanziare la mwaroguerra di Morea contro gli mwarsOttomani. Per distinguersi dai precedenti, furono detti "di San Vidal" poiché si erano stabiliti nell'attuale palazzo Benzon-Foscolo presso la mwar0chiesa di San Vidal (mwar4San Marco)cite-ref-temple-leader-10-0[10]cite-ref-dizionario-11-0[11]. Unico membro degno di nota fu l'arcivescovo mwascGiovanni Maria (mwasg1670 - mwask1757) e si estinsero prima della fine della Repubblicacite-ref-12[12].
Note
cite-note-11. ↑ mwatqmwatumwatyLa storia - parte terzamwatk, su mwauecomunecrema.it, Comune di Crema. mwauiURL consultato l'11 gennaio 2012.
cite-note-0-22. ↑ mwawqF. Sforza, mwawuDizionario Biografico Cremasco..
cite-note-1-33. ↑ mwawsGiuseppe Racchetti, mwawwGenealogia delle nobili e distinte famiglie Cremasche con cenni biografici, 1858.
cite-note-44. ↑ mwaxaPietro Terni, mwaxeStoria di Crema, 1566.
cite-note-55. ↑ mwaxumwaxymwaxcBENZONI, Bartolomeo, su mwaxgDizionario Biografico degli Italiani, vol.mwaxk 8, Treccani, 1966. mwaxoURL consultato il 10 gennaio 2012.
cite-note-66. ↑ mwax4Ingeborg Walter, mwax8mwayaBENZONI, Giorgio, su mwayeDizionario Biografico degli Italiani, vol.mwayi 8, Treccani, 1966. mwaymURL consultato il 10 gennaio 2012.
cite-note-schroeder-77. ↑ mwaycFrancesco Schröeder, mwaygmwaykRepertorio genealogico delle famiglie confermate nobili e dei titolati nobili esistenti nelle Provincie Venete, Vol. 1, Venezia, Tipografia di Alvisopoli, 1830, pp.mwayo 109-111.
cite-note-88. ↑ mway4mway8mwazaPalazzo Benzoni, su mwazecomunecrema.it, Comune di Crema. mwaziURL consultato l'11 gennaio 2012 mwazm(archiviato dall'mwazqurl originale il 19 agosto 2007).
cite-note-99. ↑ mwazgmwazkmwazoLe Ville, su mwazscomune.chiarano.tv.it, Comune di Chiarano. mwazwURL consultato l'11 gennaio 2012 mwaz0(archiviato dall'mwaz4url originale il 20 aprile 2009).
cite-note-temple-leader-1010. ↑ mwaaiJohn Temple-Leader, mwaammwaaqLibro dei nobili veneti ora per la prima volta messo in luce, Firenze, Tipografia delle Murate, 1866, p.mwaau 19.
cite-note-dizionario-1111. ↑ mwaakmwaaomwaasDizionario storico-portatile di tutte le venete patrizie famiglie, Giuseppe Bettinelli, 1780, p.mwaaw 32.